Ariel, 3 edizione

Ariel Festival 2025: due giorni di poesia, arte e amicizia a Lerici

Lerici si è trasformata, per due giornate intense, nella capitale italiana della poesia under 35. L’8 e il 9 agosto 2025 il borgo ligure ha ospitato la quarta edizione dell’Ariel LericiPea Giovani, il primo grande festival di poesia in interazione con le arti dedicato alle nuove generazioni. Ad aprire la kermesse è stato il suggestivo Torneo Byron, andato in scena sulla Rotonda Vassallo. Giovani poeti da tutta Italia si sono sfidati “a colpi di versi”, ma senza lo spirito della competizione dura: il clima è stato quello di una festa della parola, fatta di ascolto reciproco, sorrisi e applausi generosi. Sul palco si sono alternati i protagonisti di questa edizione,… Leggi di più

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Tuffarsi: le sequenze dell'onda, copertina

Poesia: Tuffarsi: le sequenze dell’onda

Un desiderio di pienezza si alterna e si mescola ad improvvise esitazioni. L’io lirico è attratto dalle sirene che lo chiamano ad affrontare il mare, ma al contempo vagabonda e divaga tra pensieri che lo lasciano a terra. E il mare è l’assoluto protagonista delle poesie di Marco Tassistro, fonte di continua ispirazione e carico di simbologie complesse, rimanendo sempre per così dire a metà strada tra l’incanto fiabesco dell’infanzia e le pulsioni adulte della giovinezza. La dialettica tra corpo e mente si esprime in versi semplici di cui si percepisce la profondità di una vita che costruisce sé stessa anche con l’aiuto autoanalitico della parola poetica. Luigi Cavagnaro –… Leggi di più

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Carmelo Panebianco - Recinto infinito

Poesia: Recinto infinito

Platonico come un umanista del Quattrocento, ma agile e mobile fra materia e spirito come un contingentista moderno, Carmelo Panebianco vede nella poesia un’arte fondamentale e senza tempo. Sa che il poeta ci accompagna sulla terra, calpestando il nostro stesso sentiero, annusando lo stesso vento. Sa che è uno di noi, che ci conduce, quand’anche il miracolo – per noi – non si compia. Giorgio Ficara .

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Diego Costacurte - Le stanze del misantropo

Narrativa: Le stanze del misantropo

La scrittura di Diego ci immette in una sorta di narrazione di paesaggio. Si tratta però di un paesaggio interiore, immaginario e al tempo stesso reale. D’altra parte il solo personaggio presente sottotraccia… è Diego stesso. Non si pensi a un pamphlet polemico o bacchettone. Sono ben presenti elementi sui quali, in genere, si fonda il romanzesco: dosi di fantasia, introspezione, problematiche sociali, scaglie di universale nel particolare in un “work in progress” aperto a sviluppi che il lettore stesso potrebbe rappresentarsi nella mente. È ben questo lo scopo finale. .

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