Nurmanniana nasce da una serie di squilli e frammenti musicali pensati in origine per una rievocazione storica, poi sviluppati in una suite di venti quadri ispirati a un immaginario ancestrale.
L’opera si configura come un “cuntu” musicale: ogni quadro accosta un brano pianistico, in equilibrio tra echi storici e sonorità contemporanee, a una quartina in siciliano illustre, controcanto poetico di un unico viaggio tra memorie, miti e identità.
Pensata anche in chiave didattica, la suite lascia piena libertà interpretativa, invitando il pianista a trasformare ogni pagina in un’esperienza immaginativa.





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